Paura del dentista

Il 60 % delle persone dichiara di avere paura del dentista.
Si tratta di pazienti che in grado differente sono odontofobici: ci sono persone che semplicemente si agitano e persone che letteralmente saltano giu’ dalla poltrona appena si inizia la terapia. Il risultato è lo stesso, e cioè la tendenza a trascurare la propria salute orale e questo porta ad un peggioramento della situazione talvolta in modo importante, con il rischio di dover ricorrere a terapie lunghe e costose.

Spesso queste situazioni sono gli esiti di traumi infantili o giovanili, il ricordo di grandi stress vissuti da dentisti che hanno lasciato segni indelebili nella mente dei Pazienti.
Accade anche che alcuni pazienti vivano con vergogna la loro condizione orale e a volte qualche paziente riferisce che si è sentito giudicato nell’aprire la bocca davanti a qualche medico. Si vedono pazienti che consapevolmente non sorridono da anni ed il loro sorriso è solo un ricordo impresso in qualche foto.
Tempo fa, durante una prima visita, una Paziente  mi chiese in lacrime di non giudicarla quando ancora neanche avevo potuto vedere i suoi denti. È stata un’esperienza che mi ha segnato e che una volta di più mi ha fatto capire quanti danni può causare un atteggiamento  sbagliato del medico.
Credo che sicuramente la comunicazione e l’empatia siano un ottimo rimedio per cambiare l’approccio al problema: un rapporto medico – paziente basato sul rispetto, sull’ascolto e sull’empatia spesso è sufficiente per “sbloccare” la comunicazione e partire piano piano con le terapie.
Ci sono invece Pazienti che nonostante il loro impegno non possono essere gestiti “normalmente”, l’ansia tende a prevalere fino ad arrivare a crisi di panico. In questi casi aprichiamo allora tecniche di sedazione cosciente mediante protossido d’azoto o benzodiazepine.
Entrambe le tecniche sono sicure e prive di controindicazioni. Per confermare la fattibilità’ della procedura è necessario valutare il Paziente da un punto di vista medico.